Davanti alla perdita di una vita così giovane, ogni parola appare insufficiente. Alla famiglia, agli amici e a quanti hanno conosciuto e amato Anthea va l’abbraccio sincero della nostra redazione.
Una tragedia che ha colpito tutta Reggio
Anthea Ranieri ha perso la vita l’11 settembre nell’incidente avvenuto lungo le bretelle del Calopinace. Aveva appena 23 anni. Le cause dell’accaduto sono ancora oggetto degli accertamenti delle autorità competenti: per rispetto delle persone coinvolte e delle loro famiglie, non aggiungiamo ricostruzioni o particolari non necessari.
La notizia è arrivata proprio mentre Reggio si preparava a vivere i giorni più intensi e sentiti delle celebrazioni dedicate alla Madonna della Consolazione. La festa, pur proseguendo nel suo significato religioso e comunitario, ha portato con sé il peso di questo dolore.
Il gesto del Sindaco
Va riconosciuta e ringraziata la sensibilità del sindaco Francesco Cannizzaro, che ha annullato i due appuntamenti musicali previsti per sabato 12 settembre: il concerto in Piazza Indipendenza e lo spettacolo programmato dopo la mezzanotte all’Arena dello Stretto. Una decisione assunta come segno di rispetto e di lutto, capace di interpretare il sentimento della città.
Il ricordo durante il concerto di Sal Da Vinci
Anche gli eventi successivi hanno custodito, in modi diversi, il ricordo di Anthea. Durante il concerto di Sal Da Vinci, uno degli appuntamenti più importanti del programma civile delle Festività Mariane, il suo nome è stato ricordato davanti alla piazza.
Il pubblico reggino ha risposto con un applauso lungo e intenso. Non un semplice gesto formale, ma un abbraccio collettivo: la risposta composta di una comunità che, nel mezzo della festa, ha saputo fermarsi e condividere il dolore di una famiglia.
Il silenzio, poi l’applauso
Nessun evento può cancellare una tragedia e nessun applauso può colmare il vuoto lasciato da Anthea. Ma quel momento racconta una Reggio capace di mostrare umanità, rispetto e partecipazione autentica.
Il Falco Civico rinnova la propria vicinanza ai familiari e invita tutti a custodire questo ricordo con discrezione, evitando ogni spettacolarizzazione del dolore.
